dimissione protetta con l'ostetricaDIMISSIONE PROTETTA INTEGRATA PER LA PUERPERA ED IL NEONATO

Il percorso di dimissione protetta della puerpera e del neonato nasce nel 2001 con un primo accordo di collaborazione, sottoscritto dall’Azienda Sanitaria Locale (ASL) di Brescia insieme con l’Azienda Ospedaliera Spedali Civili di Brescia.
Nei quattro anni successivi l’accordo di collaborazione va ad inglobare altre strutture presenti sul territorio provinciale, ovvero l’Azienda Ospedaliera di Desenzano del Garda (presidi di Desenzano D/G e Manerbio), l’Azienda Ospedaliera Mellino Mellini (presidi di Chiari e Iseo), l’Istituto Clinico Fondazione Poliambulanza, gli Istituti Clinici Sant’Anna e Città di Brescia ed infine i consultori privati accreditati.

Cosa?

Lo scopo di questo progetto è quello di avviare un percorso di integrazione e di continuità delle cure nel periodo post-natale, attraverso l’offerta attiva di viste domiciliari nel dopo-parto e non solo; questo perché, negli ultimi anni, i bisogni delle donne, dei neonati e del nucleo familiare sono stati quasi completamente “eclissati” rispetto all’attenzione prestata a gravidanza e parto.

A chi?

Il servizio di Dimissione Protetta è gratuito ed è rivolto a tutte le donne residenti o domiciliate nei comuni del territorio dell’ASL di Brescia che partoriscono presso i punti nascita delle strutture di ricovero e di cura che hanno aderito all’accordo di collaborazione.

Perchè?

Le finalità generali di questo percorso sono tre:

  • sostenere l’avvio ed il proseguimento dell’allattamento al seno;
  • sostenere la competenza delle mamme;
  • cercare di superare la frammentazione delle risorse e dei servizi offerti durante il percorso nascita.

Come?

In pratica, è compito delle strutture di ricovero e di cura quello di consegnare l’apposito opuscolo informativo e di illustrare gli interventi ed i servizi di competenza dei consultori a tutte le mamme che partoriscono presso tali strutture, il tutto tramite incontri individuali oppure durante gli incontri di gruppo.

Dopo che le donne sono state informate, se vogliono usufruire del servizio, devono compilare una scheda di adesione che verrà consegnata al personale presente in reparto.
Tale scheda verrà poi consegnata al consultorio più vicino alla donna e un’ostetrica/o provvederà a contattare telefonicamente la mamma per fissare una visita domiciliare.

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